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tecnica_costruzioni:cls:sl_dimensionamento_pilastri

Dimensionamento di elementi pressoinflessi

L’azione assiale $N_{Ed}$ è trascurabile, pertanto la sollecitazione di pressoflessione degenera in flessione semplice, se $\nu \le 0,10$; in tal caso ci riferiremo alle formule di dimensionamento degli elementi inflessi (vedi dimensionamento elementi inflessi)

Se $\nu > 0,10$ per determinarne l’area di calcestruzzo della sezione trasversale di un pilastro dobbiamo fissare il valore di progetto dell'azione assiale ridotta $\nu$.

Il criterio di scelta dipende da quale sia l'azione sollecitante prevalente, lo sforzo normale o il momento flettente.

Per azioni assiali prevalenti, ad esempio nel caso di pilastri centrali ai piani bassi di un edificio multipiano, per il progetto della sezione possiamo impiegare valori di $\nu$ compresi tra 1,00 e 1,20.

Se invece è la sollecitazione flettente ad essere predominante, come accade per i pilastri d’angolo ai piani alti di un edificio multipiano soggetto a forze trasversali, assumeremo $\nu$ pari a 0,4. Tale scelta deriva dall'analisi dei diagrammi di interazione di sezioni in c.a. da cui si evince che che la massima resistenza flessionale si esplicita in corrispondenza di un'azione assiale ridotta $\nu$ nell’intorno di 0,40.

Per definire l'armatura impieghiamo i diagrammi di interazione adimensionali della forma sezionale scelta. Si entra quindi nel diagramma con il punto di sollecitazione individuato dall'analisi strutturale (coordinate $\nu$ e $\mu$) e si dispone l'armatura corrispondente al rapporto meccanico $\omega$ della curva immediatamente al disopra del punto stesso.


tecnica_costruzioni/cls/sl_dimensionamento_pilastri.txt · Ultima modifica: 2013/07/11 05:47 da mickele

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