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Inserimento di strutture ausiliarie

L'intervento consiste nel modificare il comportamento strutturale riducendo le azioni indotte sulle strutture esistenti grazie all'inserimento di nuovi elementi.

Esempi sono:

  • la chiusura di porte e finestre (incremento di resistenza limitato al rapporto tra le aperture e le zone piene)
  • la trasformazione di elementi non-strutturali in elementi strutturali (nuove pareti)
  • la realizzazione di elementi in c.a. o in acciaio internamente o esternamente alle murature
  • l'inserimento di controventi dissipativi.

L'inserimento di strutture ausiliare è una soluzione da considerare nei casi in cui la struttura risulta inadeguata a resistere alle azioni sismiche, anche se sanate tutte le vulnerabilità locali e messi in atto tutti gli accorgimenti necessari a garantire un corretto comportamento d insieme. In questi casi, l'altra possibilità percorribile è l'applicazione diffusa di alcune tecniche già descritte nelle schede precedenti, quali, ad esempio, le iniezioni o l intonaco armato.

I vantaggi principali sono la perfetta conoscenza dei nuovi elementi che si inseriscono e i buoni risultati che si possono raggiungere in termini di incremento di resistenza. D'altra parte l'incertezza relativa all'interazione delle strutture nuove con le strutture esistenti è uno dei principali limiti.

Esempi:

  • applicazione di controventi dissipativi
  • applicazione di cordoli e pilastrini in c.a. nello spessore delle murature

tecnica_costruzioni/consolidamento/inserimento_strutture_ausiliarie.txt · Ultima modifica: 2016/12/04 15:18 da mickele

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