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geotecnica:fondazioni_profonde

Fondazioni profonde

Micropali

Micropali valvolati

Per la realizzazione di questa tipologia di pali si prosegue generalmente con le seguenti fasi:

  1. Si esegue la perforazione con il sistema e l'attrezzatura più idonea al tipo di terreno da attraversare (sonda a rotazione e circolazione d'acqua o fluidi bentonitici/cementizi), utilizzando carotieri semplici o triconi; in casi particolari si usa la rotopercussione.
  2. Raggiunta la quota prevista, si introduce nel foro la tubazione di acciaio. La parte inferiore del tubo è dotata di “valvole di non ritorno” a manicotto di gomma o a bottone ad interassi generalmente di 50 cm.
  3. Si inietta, dalla valvola più profonda e a bassa pressione, una miscela cementizia che occupa lo spazio anulare compreso tra le pareti del foro e la superficie esterna del tubo (“formazione della guaina”). In questo modo si ottiene anche la risalita in superficie dei detriti di perforazione. La guaina può anche essere eseguita prima dell'introduzione del tubo, iniettando la miscela attraverso le aste di perforazione.
  4. Dopo che la guaina ha iniziato la presa, si procederà alle iniezioni ad alta pressione delle miscele cementizie per la formazione del “bulbo”, utilizzando in successione tutte le valvole a partire dalla più profonda. Tale tecnica ha lo scopo di ottenere attorno al tubo la formazione di sbulbature che nel loro insieme costituiscono l'elemento di trasmissione dei carichi dal micropalo al terreno.

geotecnica/fondazioni_profonde.txt · Ultima modifica: 2013/07/01 13:56 da mickele

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