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Tutorial QCost #1: creiamo un semplice computo metrico estimativo

In questo primo tutorial su QCost vedremo come creare il computo metrico di un piccolo intervento. Non ci concentreremo su tutte le funzionalità offerte dal programma, ma vedremo come arrivare velocemente alla stampa di un semplice computo metrico estimativo.

Un po' di teoria...

I documenti principali da considerare per la valutazione economica di un progetto sono l'elenco prezzi e il computo metrico estimativo. Vediamo come definirli con QCost.

Elenco Prezzi

Semplificando un po' possiamo dire che l'elenco prezzi è una lista delle lavorazioni di cui si compone l'intervento con i relativi costi unitari.

Operativamente in QCost ciascuna voce di prezzo è composta da:

  • una codice, vale a dire una sequenza alfanumerica arbitraria; viene usata per individuare la voce di prezzo in maniera sintetica;
  • una denominazione, vale a dire una descrizione sintetica della voce; la denominazione ci servirà durante la redazione del computo per individuare velocemente la voce; di solito non viene stampata nei computi;
  • una descrizione, che è un testo che descrive nel dettaglio la lavorazione; di solito è abbastanza prolissa, e viene utilizzata in fase di stampa per descrivere in maniera completa la voce;
  • un'unità di misura, ossia l'unità rispetto alla quale è definito il costo unitario; la posa di un cordolo avrà come unità di misura il metro, ad esempio;
  • uno o più numeri, che il programma chiama campi; per adesso limitiamoci ad un solo campo, il costo unitario, vale a dire il costo della lavorazione riferito alla sua unità di misura; la posa di un cordolo potrà quindi avere un costo unitario di 10 €/m.

Computo metrico

Un computo metrico è sostanzialmente una tabella le cui righe contengono:

  • un prezzo, preso tra quelli definiti nell'elenco prezzi
  • una quantità
  • un importo, ottenuto moltiplicando il costo unitario per la quantità; come è logico aspettarsi.

Gli importi delle singole righe vengono infine sommati tra di loro di modo da fornire l'importo complessivo dell'intervento.

Partiamo da zero

Supponiamo abbiate già installato il programma. Se non lo avete ancora fatto la pagina dell'ultimo rilascio fornisce chiarimenti a riguardo.

Il comando “Nuovo progetto base” che trovate nel menu a tendina e nella barra dei menu File, ci permette di creare automaticamente un elenco prezzi denominato “Prezzario 1”, un computo metrico denominato “Computo 1” e di associare al computo l'elenco prezzi: in questo modo potremo richiamare in “Computo 1” le voci di prezzo contenute in “Prezzario 1”.

Evidenziata l'icona per la creazione di un "Nuovo progetto base"

Definiamo i prezzi...

Se clicchiamo su “Prezzario 1” (lo troverete sotto Prezzari), visualizziamo la vista prezzario con la quale lavoreremo per creare, modificare ed eliminare i prezzi.

Per il momento “Prezzario 1” è vuoto, non abbiamo voci di prezzo al suo interno. Per aggiungere una voce di prezzo clicchiamo sull'icona +.

Cliccando sull'icona + nel form di destra aggiungiamo un prezzo

Selezionando la riga di prezzo appena creata dalla lista compare la vista prezzo con i dati del singolo prezzo, su cui possiamo lavorare per inserire le varie informazioni necessarie (codice, denominazione, descrizione, unità di misura e costo unitario).

Definiamo i dati della voce di prezzo appena creata

In questo modo potremmo continuare a definire da zero tutti i prezzi di cui abbiamo bisogno. Di solito le voci di prezzo impiegate sono definite in elenchi prezzi ufficiali rilasciati da enti terzi. Per evitare di procedere con vari copia-incolla, ci vengono in aiuto gli Elenchi Prezzi di Archivio (brevemente EPA). Si tratta di file contenenti i prezzi così come definiti negli elenchi prezzi ufficiali. All'indirizzo http://sourceforge.net/projects/qcost/files/0.8.1/epa/ ne trovate alcuni. Prima di tutto dovete scaricare localmente i file EPA che vi interessano.

Per caricarlo, dalla vista cliccate sul bottone EPA nella vista prezzario.

Apriamo la finestra cui cui poter caricare l'Elenco Prezzi di Archivio (d'ora in poi EPA)

Si apre così un form da cui possiamo caricare il file precedentemente scaricato e visualizzarne il contenuto.

Carichiamo l'EPA e visualizziamone il contenuto

Dopo aver selezionato le voci ricercate, importiamole cliccando su OK. Le voci di prezzo possono avere una gerarchia: possiamo avere quindi una voce genitore ed una voce figlia, che può “ereditare” dal genitore alcune informazioni. Possiamo avere una voce genitore “Posa di cordolo in calcestruzzo” e varie voci figlie che specificano le dimensioni del cordolo posato. Nel nostro caso importiamo dall'EPA una voce genitore ed una figlio cliccando su OK.

In questo modo ritorniamo alla vista prezzario in cui ritroveremo le due voci di prezzo importate, con la relativa gerarchia. Per fare in modo che la descrizione della voce genitore compaia anche nella voce figlia attiviamo il flag eredita

Attiviamo il flag eredita per mostrare nelle voci di prezzo figlio anche la descrizione della voce di prezzo genitore

Con le procedure appena vista possiamo definire tutte le voci di prezzo di cui abbiamo bisogno per il nostro computo.

...e le quantità del computo

Definiti i vari prezzi passiamo al computo. Anche in questo caso è sufficiente selezionare la voce “Computo 1” facendo compatire la vista computo. Come già per la vista prezzario, con il pulsante + creiamo le voci di computo necessarie. Le righe appena create non hanno associato alcun prezzo, lo capiamo dai tre trattini presenti sulle colonne del codice e della descrizione.

Passiamo alla vista computo ed aggiungiamo una riga

Cliccando due volte sul campo codice o descrizione compare una vista dell'elenco prezzi in cui andremo a selezionare il prezzo che vogliamo associare al computo. Portiamo a termine l'operazione cliccando su OK.

Rimane da definire la quantità delle voce analizzata. Possiamo inserire direttamente un numero nel relativo campo, o possiamo attivare l'opzione “Associa misure”. In questo modo possiamo definire la quantità associata alla voce con formule derivanti da misure. A ciascuna misura è possibile associare un commento.

Definiamo le quantità con operazioni numeriche. Ad ogni misura è possibile associare un commento.

A questo punto il programma:

  • calcolerà la quantità sulla base della formula inserita
  • moltiplicherà il costo unitario per la quantità dandoci l'importo della riga
  • sommerà gli importi delle varie righe del computo dandoci l'importo complessivo del progetto.

Stampa

Una volta creato il nostro semplice computo di esempio passiamo alla stampa. Per consentire massima personalizzazione in questa fase, QCost crea dei file ODT modificabili con LibreOffice, OpenOffice o Word.

Per stampare un elenco prezzi è necessario selezionarlo nella vista ad albero. Da menu diamo quindi il comando File→Stampa (in alternativa potete usare il pulsante nella barra degli strumenti). Se in Strumenti→Opzioni abbiamo definito il percorso del visualizzatore di file ODT, una volta creato il file questo sarà aperto automaticamente dall'editor prescelto, altrimenti sarà necessario aprirlo manualmente.

Analogamente procediamo per la stampa del computo metrico estimativo:

  • selezioniamo il computo metrico nella vista ad albero
  • diamo il comando di stampa cliccando sull'apposita voce del menu File o schiacciando l'icona della barra degli strumenti.

Stampiamo il computo su file ODT, successivamente modificabile con LibreOffice, OpenOffice o Word

Alla prossima...

In questo primo tutorial abbiamo visto alcune funzionalità molto elementari di QCost, questo perché ci premeva fornire un quadro di insieme sull'impiego del programma. Nei prossimi post descriveremo con maggiore completezza le funzionalità del programma mostrando come si presti a varie modalità d'uso.

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qcost/tutorial_01.txt · Ultima modifica: 2015/12/13 16:14 da mickele

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