Strumenti Utente



indice

Verificare la firma digitale di file p7m

Avendo a che fare con la P.A. italiana può capitare di imbattersi con file con estensione p7m. Si tratta di file firmati digitalmente.

Per poter visionare i documenti è necessario verificare la firma ed estrarre i file originali. A tale scopo ci sono diversi strumenti a disposizione:

Se però siete come me dei puristi dell'opensource e non avete paura della linea di comando, vi suggerisco l'impiego di openssl. Questa è il comando da dare dalla shell bash

$ openssl smime -verify -in "$FILE.p7m" -noverify -inform DER -out "$FILE"
 

Su windows sostituite openssl con openssl.exe.

Ed eccovi infine un piccolo script per la shell bash per automatizzare la verifica di più file

for FILEIN in *.p7m
do
   FILEOUT=${FILEIN%".p7m"}
   openssl smime -verify -in "$FILEIN" -noverify -inform DER -out "$FILEOUT"
done

Linkografia

Rilasciata la versione 0.8.0 di QCost

Dopo non pochissimo tempo dal precedente rilascio, alla fine siamo arrivati alla versione 0.8.0 di QCost! L'aver saltato la versione 0.7 non è casuale: le modifiche ed i miglioramenti sono stati tali e tanti da giustificare il salto.

QCosto versione 0.8.0

Quattro le principali novità.

Rilascio FreeCAD 0.14 stabile

E' stata rilasciata da poco la versione 0.14 di FreeCAD. Si tratta di un rilascio importante che vede FreeCAD fare grandi passi avanti in stabilità e usabilità. Un impiego professionale di FreeCAD sta diventando sempre più concreto!

Vediamo i cambiamenti più importanti.

Il cuore di FreeCAD sono le librerie opencascade. Problemi di licenza tra queste librerie e le restanti dipendenze hanno portato finora gli sviluppatori di FreeCAD ad arrampicarsi sugli specchi per tenere insieme tutto. Ciononostante alcune distro storcevano il naso di fronte a questa accozzaglia. Poiché da poco le librerie opencascade hanno abbandonato la precedente licenza in favore di una LGPL compatibile, gli sviluppatori di FreeCAD hanno preso la palla al balzo ed hanno rilasciato tutto il codice sotto licenza LGPL, rimuovendo le dipendenze non compatibili. In questo modo è possibile evitare possibili problemi legali per violazione di licenze ma soprattutto si favorisce la diffusione di FreeCAD anche nelle distro più esigenti sotto questo punto di vista.

Già nella versione 0.13 era stata introdotta la possiblità di creare modelli per povray. Con la 0.14 tale funzionalità è stata migliorata ed è stata aggiunta la possiblità di creare rendering anche con luxrender.

Grazie agli sforzi di Yorik Van Havre continua lo sviluppo del modulo Arch, con il quale FreeCAD si avvicina al mondo del BIM. Se volete approfondire il tema vi rimando al tutorial disponibile all'indirizzo http://www.freecadweb.org/wiki/index.php?title=Arch_tutorial.

Ci sono stati infine bug-fix e miglioramenti sui restanti moduli, in particolare per il modulo Draw (impaginazione disegni) e Draft (disegno 2D). Segnalo in particolare il miglioramento della gestione delle quote, le cui funzionalitò sono state completamente riscritte.

Al link http://www.freecadweb.org/wiki/index.php?title=Release_notes_0.14 trovate le note di rilascio con l'elenco completo dei cambiamenti.

Potete scaricare il sorgente del programma all'indirizzo http://sourceforge.net/projects/free-cad/files/FreeCAD%20Source/freecad-0.14.3692.tar.gz/download.

Per Archlinux, all'indirizzo https://aur.archlinux.org/packages/freecad/ trovate il PKGBUILD per la compilazione da sorgente.

Per Windows i link diretti sono:

Se volete imparare FreeCAD potete cominciare dai tutorial disponibili sul nostro sito:

Appalti Pubblici: reintrodotta la non ribassabilita' dei costi della manodopera

La legge n. 98 del 9 agosto 2013 (conversione del “Decreto del fare”) ha introdotto all'art. 82 del D.Lgs. 163/2006 il comma 3-bis che prevede la non soggettabilità a ribasso dei costi della manodopera nella gare aggiudicate con il criterio del prezzo più basso. Si tratta in realtà di un Déjà vu, poiché pressappoco la stessa previsione era già contenuta nella conversione in legge dell’ultimo decreto Tremonti; fortunatamente in tale norma non divenne mai operativa grazie ad una quanto mai provvidenziale abrogazione.

Questa volta sembra invece che il problema debba essere affrontato.

Innanzi tutto la norma in oggetto riguarda soltanto le gare da aggiudicarsi col criterio del prezzo più basso escludendo quindi le aggiudicazioni basate sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

L'importo complessivo dell'appalto dovrà essere suddiviso in tre quote:

  • i costi della sicurezza (previsti dal PSC), non ribassabili ex. art. 131 comma 3 del D.Lgs. 163/2006
  • i costi della mandopera, anche questi non ribassabili a seguito del succitato art. 82, comma 3-bis, del D.Lgs. 163/2006; da notare che trattandosi di “costi”, in tale voce non sono ricompresi le aliquote relative ad utili di impresa e a spese generali
  • l'importo soggetto a ribasso, ottenuto sottraendo all'importo complessivo delle opere i primi due.

Per la determinazione operativa del costo della manodopera vengono in aiuto i prezzari di riferimento delle regioni che accanto al prezzo unitario forniscono (non sempre) l’incidenza del costo della manodopera. L’elenco prezzi dell'intervento indicherà quindi, per ogni voce due importo:

  • un primo importo non ribassabile, pari al costo della manodopera
  • un secondo importo ribassabile ottenuto sottraendo al prezzo complessivo il costo della manodopera; comprenderà quindi: spese generali, utile di impresa, costi per la fornitura dei materiali e per l'impiego delle attrezzature e dei mezzi d'opera.

Tali distinzioni si riverseranno sul computo metrico dell'intervento che si articolerà quindi in tre componenti

  • importo manodopera - non soggetto a ribasso
  • importo sicurezza - non soggetto a ribasso
  • importo soggetto a ribasso

Per quanto attiene la contabilità dei lavori a misura occorrerà fare riferimento, per ogni singola voce, ad un prezzo unitario complessivo ottenuto sommando la quota ribassabile alla quota non ribassabile. Ciascun prezzo unitario così determinato sarà impiegato per la redazione dei vari atti contabili.

Si pone il problema della possibilità di estendere o meno il criterio di invariabilità del costo del personale anche al subappalto, dovendosi chiarire se, quanto previsto dall’art. 118 comma 4 del D.Lgs. 163/2006 per gli oneri della sicurezza, debba essere esteso anche alla quota relativa al costo del personale.

Approfondimenti

Tutorial FreeCAD #3 - Dalla modellazione alla stampa

Siamo arrivato al terzo tutorial su FreeCAD. Qualora non abbiate avuto modo di leggere i due precedenti, vi lascio i relativi link:

Questo terzo tutorial cercherà di compiere un piccolo passo in avanti rispetto ai precedenti. Dopo avere creato un modello molto semplice (si tratta di un dissuasore in calcestruzzo di forma piramidale) comporremo una tavola con proiezioni ortogonali e quote, pronta per essere stampata.

Il tutorial è stato realizzato con l'ultima versione di FreeCAD, la 0.14, non ancora dichiarata stabile dagli sviluppatori ma decisamente usabile. In realtà le funzioni impiegate nel tutorial sono presenti anche nella versione 0.13, perciò non dovreste avere problemi anche con questa versione, semplicemente potrete vedere alcune leggere differenze di comportamento nel software. Se avete problemi lasciate un commento.

Per cominciare apriamo FreeCAD, creiamo un nuovo documento ed entriamo nel modulo PartDesign

Il nostro nuovo documento con il modulo PartDesign attivo

Creiamo uno sketch nel piano XY (abbiamo già visto come si fa nei due tutorial precedenti).

Creiamo uno sketch nel piano XY

Utilizzando una polilinea cominciamo a disegnare la base del nostro manufatto. Vi consiglio di disattivare i vincoli automatici nel pannello a sinistra.

Rilasciata la versione 0.6.1 di QCost

E' stata da poco rilasciata la versione 0.6.1 di QCost, un software per la redazione di computi metrici estimativi sviluppato all'interno di IngegneriaLibera.

:?: Cosa sono i computi metrici estimativi :?:

Se non avete mai sentito parlare di computi, probabilmente non saprete cosa farvene di QCost :-P Se comunque siete curiosi vi rimando alla pagina di wikipedia.

Al momento attuale gli unici software opensource disponibili per la redazione di computi metrici sono i fogli di calcolo, che vanno bene nel caso di piccoli interventi, ma che diventano ingestibili nel caso di interventi complessi e articolati. QCost vorrebbe aggiungersi alle varie alternative commerciali disponibili ad oggi, anche se siamo ben consci che la strada da fare è ancora lunga.

Lo sviluppo di QCost in realtà va avanti già da un po' di tempo, e finalmente siamo arrivati al rilascio della versione 0.6.1.


indice.txt · Ultima modifica: 2013/07/08 10:00 da mickele

Facebook Twitter Google+ Digg Reddit LinkedIn StumbleUpon Email